16/01/2017- LA CIRCOLARITA' DELLA MANIFESTAZIONE

Occorre che la nuova mente umana cambi modalità di ascolto e di mediazione degli impulsi propri non più nella solidità di una causa effetto immobile, per dirla graficamente al quadrato, ma in senso circolare alla terza o più. Tutto procede in senso circolare senza fine poiché una causa determina un effetto e quell'effetto una nuova causa conseguente che, a sua volta, determina un susseguirsi di eventi che tutto insieme costituiscono l'opera di una o più menti di un determinato gruppo facente parte di un logos di manifestazione. Anche questo moto circolare di manifestazione è una legge universale e tutto il creato o manifesto ne risponde: è circolare il tempo; lo spazio, ecco perché i pianeti sono sferici e l'atomo è inserito in un ambiente comunque circolare di particelle e campi di forza; è circolare e compressa la vita espressa in filamento energetico più o meno espanso sia se trattasi di corpo condensato o di pura anima libera da corazze di manifestazione nella realtà prescelta. Tutto ciò per comprendere al meglio la fase circolare della morte, fine di un ciclo di esistenza e trampolino per una rinnovata manifestazione dell'anima nel livello prescelto in origine di realtà all'interno del ciclo della realtà stessa. Questo vuol dire che se si fa esperienza all'interno di un ciclo di manifestazione dell'essenza della madre sposa feconda del re, l'anima concluderà e ripeterà tanti cicli quanti l'anima stessa decida di vivere in preparazione del salto quantico da effettuare alla fine del ciclo della madre. Un'anima che sia un prodotto e che abbia scelto la sua manifestazione in terra nel regno di …..... può scegliere di manifestarsi più volte fino alla fine di tale regno; alla fine dovrà scegliere dove e come manifestarsi poiché, essendone figlio e creatura, ha finito le possibilità di manifestazione.

…..........ha capito che nonostante l'uomo abbia avuto diverse possibilità di consapevolezza, non ha ancora scelto la via di verità, decidendo che è più semplice delegare tale scelta ai maestri o perlopiù alla vita stessa credendo, ora più che mai, che sia l'unica possibile e abiurando così la santità dell'anima stessa e la sua circolarità. Sceglierà Lui per la moltitudine creando una realtà parallela di manifestazione (il Paradiso) avvalendosi dell'aiuto dei suoi valenti cavalieri. Non creerà più anime nuove nell'esperienza della dualità ma le anime vivranno un eterno esistere in cui conoscenza, esplorazione e sentimenti non ci saranno, in un'eterna calma di esistenza passiva. Forse l'uomo, che ha così tanto timore del suo fine ciclo, lì vorrà che ciò ritorni, per cessare la mancanza di azione e libertà di scelta non essendoci nulla da scegliere.

“Mtr”